Dodi Battaglia – Nelle Mie Corde

 

Biografia – Dodi Battaglia

Origini
Donato Battaglia, in arte Dody (più tardi Dodi), nasce il 1º giugno del 1951 a Bologna, nel quartiere Mazzini, in una famiglia di musicisti: il nonno suonava il mandolino e il pianoforte, lo zio era un chitarrista ed il padre suonava il violino. All’età di 5 anni inizia a studiare la fisarmonica andando ad una scuola di musica che frequenta fino a 12 anni. Il passo successivo è lo studio della chitarra a 13 anni. Grazie agli studi iniziali che gli danno la base per sviluppare la sua sensibilità di musicista, a poche ore dall’acquisto, il piccolo Donato già strimpella le sei corde. Cominciando a frequentare i ritrovi musicali di Bologna, ha modo di entrare a far parte di alcuni gruppi: tra questi, “I Rigidi”, i “Meteors”, gruppo spalla di Gianni Morandi e ne “I judas”, band alternativa bolognese, rivale cittadina dei Pooh quando ancora si chiamavano, in forma embrionale, “I Jaguars”.
Arriva nel 1968 la grande richiesta di entrare a far parte dei Pooh, grazie all’amico Valerio Negrini. Dodi ha appena diciassette anni ed appartenere al gruppo fresco del successo di Piccola Katy, e il più popolare della sua città, è per lui motivo di grande soddisfazione. Il periodo di prova con i Pooh dura in tutto una settimana a casa di Riccardo Fogli. Dodi entra nel gruppo in sostituzione di Mario Goretti, appena in tempo per registrare le parti vocali di Buonanotte Penny, singolo del 1968.

La militanza nei Pooh
È il secondo autore delle musiche del gruppo per quantità, ed è la voce principale dei primi grandi successi come Tanta voglia di lei(1971), Noi due nel mondo e nell’anima (1972) e Infiniti noi (1973). In seguito nasce il dualismo con Riccardo Fogli, che nel 1972 lascia la band per tentare l’avventura solista. Per la prima volta nella storia dei Pooh, dal disco Alessandra, l’autore delle musiche non è solo Roby Facchinetti, infatti Dodi firma le musiche e canta Via lei, via io, Io in una storia.
Nel 1973 compone al pianoforte la melodia di Lei e lei, cantata poi da Roby, e La locanda. La sua voce è ancora quella prescelta dal produttore Giancarlo Lucariello per rappresentare il gruppo nei 45 giri di Io e te per altri giorni e Infiniti noi, oltre che nella suite di Parsifal, dove esalta le sue consistenti potenzialità tecniche da chitarrista. Doti tecniche apprezzabili anche in molti brani strumentali del gruppo(come ‘La gabbia’, ‘Fantastic Fly’, ‘Viva’ etc), nelle varie suite ma anche in ‘semplici’ canzoni dove l’intervento della sua chitarra non passa certamente inosservato.
Negli anni successivi firma brani come Orient Express, Wild Track (finora l’unico brano composto direttamente in inglese dai Pooh), Peter Jr. (con testo di Stefano D’Orazio). Come interprete vocale viene affiancato dal 1976 da Roby Facchinetti, che oltre a scrivere la maggior parte delle canzoni del gruppo, decide d’interpretare i singoli di maggior successo.
In questo periodo cambia lo pseudonimo da Dody a Dodi.
Nel 1977 compone In diretta nel vento, che strizza l’occhio alla nascita delle prime radio libere, con la storia di un D. J. fotografato in una delle tante serate passate a metter su dischi e rispondere al telefono. Dodi scrive la melodia di Ci penserò domani, del 1978, interpretata da Roby e nel 1979, per l’album Viva scrive il brano Una donna normale.