Roberta Bruzzone presenta “Favole da Incubo”

VIAGGIO NELLA MANIPOLAZIONE AFFETTIVA MORTALE

Dieci casi di cronaca nera tra i più sconvolgenti degli ultimi anni. La criminologa da sempre
in prima linea contro la violenza sulle donne. Un’analisi lucida e necessaria degli stereotipi
di genere che hanno provocato queste tragedie annunciate, per sconfiggerli una volta per
tutte.
I maschi sono intelligenti, le femmine sono utili. I maschi sono “progettati” per comandare,
le femmine per accudire. Gli uomini devono provvedere economicamente alla famiglia e
realizzarsi nel lavoro, le donne devono stare a casa. Questi sono solo alcuni degli stereotipi
di genere più comuni che ancora permeano la nostra cultura. Pensate che siano in gran
parte retaggi di un passato ormai superato? No non è affatto così. Gli stereotipi di genere
sono tra noi, ogni giorno. E no, non sono affatto “innocui”, come molti sembrano
considerarli. Attraverso la ricostruzione di dieci casi di femminicidio tra i più sconvolgenti
degli ultimi anni, Roberta Bruzzone analizza i principali preconcetti culturali e sociali che
hanno operato in queste vicende inconcepibili, eppure reali. Stereotipi, pregiudizi e tabù a
cui hanno obbedito un po’ tutti: le vittime, gli assassini, l’opinione pubblica e perfino i media
che ne hanno parlato. Il quadro che ne emerge non è consolatorio: le idee sessiste sono
ancora molto radicate, in ognuno di noi, senza distinzioni di condizione economica e
culturale. Lungi dal voler giudicare, ma con lucidità e senza fare sconti a nessuno, Favole
da incubo intende aiutarci a prendere coscienza di quelle voci che parlano dentro di noi,
spingendoci ancora, nostro malgrado, a fare distinzioni di genere nella vita di ogni giorno.
Perché la presa di coscienza è il primo, necessario passo per cominciare a scardinare
questi schemi mentali e fare in modo che crimini tanto orribili non trovino più un terreno in
cui mettere radici, crescere e riprodursi. Intervenire in tempo per fermare l’escalation è
possibile, e soprattutto è possibile innescare quel profondo cambiamento culturale
che può mettere fine una volta per tutte alla violenza sulle donne.